Gli architetti e i designer che lavorano con le aziende o con le pubbliche amministrazioni avranno spesso provato a cimentarsi con la progettazione e l’organizzazione di eventi di varia tipologia: mostre culturali, ricorrenze storiche, installazioni artistiche, esposizioni, inaugurazioni, fiere, rassegne, festival, sagre cittadine, ecc..
E’ un genere di manifestazioni/eventi per cui oggi viene chiesto di essere anche sostenibili, immaginando una mobilità alternativa da proporre, una residenzialità adeguata, materiali per realizzare allestimenti, servizi di ristorazione, stand espositivi a basso impatto ambientale, e con il coinvolgimento delle comunità locali.
A ciò (economia circolare) si aggiunge anche l’esistenza – dal 2012 – di una certificazione ISO per location o eventi sostenibili (ISO 20121-2012) e l’emanazione di un CAM ministeriale italiano (Criteri Ambientali Minimi) obbligatorio per le PP.AA. sugli eventi, in vigore da dicembre 2022.
Ciò obbliga ogni soggetto pubblico o partecipato pubblico che intenda organizzare un evento ad attenersi ai criteri green del CAM senza poter più prendere scorciatoie. Di conseguenza, anche gli architetti e/o i designer coinvolti devono essere consapevoli di ciò, oltre che competenti in materia.
Il corso, quindi, verte su quali certificazioni o protocolli volontari esistano e si possono proporre ad un cliente, quali obblighi esistano nel caso in cui il cliente sia una pubblica amministrazione e quali Buone Prassi oggi esistano in materia (sia private che pubbliche) per trarne ispirazione e dare un ruolo etico e sociale, oltre che professionale, agli architetti e/o designer che si vogliano cimentare con il tema.
⚠️ I CFP sono accreditabili solo agli Architetti ⚠️
Crediti Formativi: 4 Professionali
Introduzione
Introduzione ai contenuti del corso e presentazione della esperta di design e comunicazione Irene Ivoi.
La normativa CAM e gli standard volontari di certificazione
Dalla definizione di evento sostenibile dell’Unep del 2009, si passa alla illustrazione della Iso 20121 che debuttò per le Olimpiadi di Londra del 2012 ed è stata un faro per le diverse organizzazioni o location che hanno inteso perseguirla dotandosi di un sistema di gestione ambientale. Lo scopo è quindi definire misure misurabili di riduzione degli impatti tese a possibili miglioramenti. Nel mentre diverse iniziative volontarie si propongono di accompagnare gli interessati verso un cammino di sostenibilità fino al 2022 con l’arrivo del CAM ministeriale sugli eventi sostenibili. Il CAM emanato attraverso un Decreto ministeriale istituisce per la categoria degli eventi dei requisiti minimi di preferibilità ambientale obbligatori per le stazioni appaltanti pubbliche. Dalla fine del 2022 in questo perimetro gli eventi diventano sostenibili per legge e tali criteri sono una stella polare anche per qualsiasi organizzazione privata intenda trarne ispirazione e modello.
Le buone pratiche per progettare eventi sostenibili
Le aree di intervento esplorate per attivare azioni di prevenzione e riduzione impatti vengono in questa sede esaminate singolarmente. Si guarda quindi il perimetro della ristorazione (cosa bere, quali supporti scegliere tra monouso e riutilizzabili, come gestire eccedenze di cibo ancora edibile), il perimetro del trasporto di beni e persone che, quindi, si integra con le scelte pro mobilità alternativa all’uso del mezzo privato e gli operatori logistici da individuare; ancora, l’uso di allestimenti riutilizzabili o noleggiati, la scelta di gadget coerenti con l’economia circolare, l’impiego di piante rigenerate e a km 0. Infine, alcune best practices nazionali e non solo che hanno scelto di interpretare la sostenibilità mettendola in atto e comunicandola efficacemente.
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