Il Festival della Nuova Città è un progetto promosso dalla Fondazione “Giovanni Michelucci” e dal “Comune di Fiesole” nell’ambito delle iniziative per i quarant’anni della costituzione della Fondazione.
Il Festival indaga il tema dell’impatto della cultura architettonica sulle nuove trasformazioni sociali e ambientali attraverso tre giornate di incontri pubblici nelle quali avviare un confronto multidisciplinare sulla necessità di effettuare una sorta di bilancio sociale del “fare architettonico”, in termini di responsabilità, misurabilità, sostenibilità ed etica, da declinarsi sui temi della casa e del diritto all’abitare, della rigenerazione e della coesione sociale nelle città e delle interconnessioni nella comunità globale.
Il Festival trae il suo nome da «La Nuova Città», la rivista fondata da Giovanni Michelucci nel 1945 quale momento di riflessione nel dibattito culturale sulla città, per tendere a un’“architettura vivente”, esito di un processo progettuale corale con al centro l’uomo e la comunità.
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Reti, interconnessioni e comunità globale
Luca Zevi, autore di piani di recupero di centri storici, di progetti di restauro di edifici monumentali e di architetture della memoria, nella sua conferenza indaga il paradosso della produzione di energia da fonti rinnovabili giustamente stigmatizzata dalle associazioni ambientaliste per la sua invadenza. Per avviare concretamente un’”era post-petrolifera”, allora, propone di ubicare detti impianti nelle fasce di territorio già compromesse dal passaggio delle grandi arterie della mobilità, rendendole sedi di un nuovo sistema lineare diffuso.Il convegno del Festival, invece, indaga la dimensione delle interconnessioni relazionali, tecnologiche ed identitarie del vivere urbano, dove il ruolo dell’accessibilità ai servizi, della trasmissione dei saperi e della condivisione delle competenze, apre opportunità di emancipazione dei territori con progettualità transdisciplinari atte a consolidare la coesione sociale.
La casa: accesso e diritto all'abitare
Il primo convegno nell’ambito del Festival della Nuova Città 2022 si propone di tener viva l’attenzione sul tema del diritto all’abitare, anche nelle sue accezioni di esclusione o disagio, offrendo un’occasione di approfondimento su quel tipo di welfare che le politiche abitative non riescono ancora a risolvere.
La città : sostenibilità e coesione sociale
Nella presentazione del saggio l’autore, Nicolò Budini Gattai, ripercorre la storia di stereotipi e pregiudizi radicati nella società su rom, sinti e caminanti; indaga i provvedimenti europei per l’inclusione delle minoranze, e le leggi italiane promosse al riguardo. L’autore scende fin dentro quelle vite marginali, focalizzandosi sulle esperienze dei ragazzi e delle ragazze rom, usciti dal Poderaccio in seguito alla sua chiusura definitiva nell’estate 2020 che ora vivono presso l’Isolotto Nuovo, a Firenze.Il secondo convegno nell’ambito del Festival, invece, indaga il tema del diritto alla città, come base della convivenza civile e patto dell’identità comunitaria, ponendo la necessità di nuovi modelli che, nella condivisione di valori e progetti comuni, coniughino dimensione urbana, ambientale, economica e sociale.
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Fondazione Giovanni Michelucci
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